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Vitorchiano

Altitudine (m.s.l.m.): 285
Popolazione: 3.214 (2001)
Link: http://www.comune.vitorchiano.vt.it/

Quasi una parte di Roma, a ben 90 km da essa. Questa potrebbe essere la definizione di Vitorchiano, tanta è stata, lungo i secoli, la sua fedeltà alla Città Eterna.
Una fedeltà che il Senato di Roma volle premiare con la concessione di potersi fregiare, nello stemma cittadino, del romano monogramma SPQR., oltreché del motto “Sum Vitorclanum castrum membrumque romanum” cioè ‘Vitorchiano, castello e parte di Roma’.

Inoltre, venne concesso al paese di fornire gli uomini per la guardia capitolina – i “fedeli di Vitorchiano” – privilegio che la città ha conservato fino ai nostri giorni nelle manifestazioni ufficiali del Comune di Roma. Vitorchiano, borgo medievale di origini etrusche, è interamente edificato su una rupe di peperino, quasi un tutt’uno con la grigia pietra lavica che ne caratterizza buona parte del suo territorio.
E’ da questo, infatti, che proviene la maggior parte del peperino da costruzione e da ornamento utilizzato per edifici e giardini.

Il paese stesso, racchiuso da robuste mura merlate e costruito a strapiombo su una stretta gola, è ricchissimo di case e palazzi con abbellimenti in peperino. Come i caratteristici profferli, utilizzati per salire dall’esterno sui piani alti delle case. Vitorchiano è di chiara connotazione medievale, racchiusa dalle sue mura merlate ed elevata sopra una stretta gola a quasi trecento metri di quota: possiede un caratteristico borgo medievale, un bel Palazzo Comunale, la Torre di Guardia ed una Torre Campanaria con Orologio.

Durante gli anni ’80, il peperino è stato oggetto di un singolare e originale scambio culturale con il popolo Maori – gli abitanti dell’Isola di Pasqua, nell’Oceano Pacifico – che si è concluso con la realizzazione di un caratteristico Moai ricavato da un blocco di peperino di 30 tonnellate.
L’opera è ancora visibile nella piazza centrale di Vitorchiano, e pare che toccarne l’ombelico porti fortuna.